Promuovere i comportamenti sostenibili: il nudge e il paternalismo libertario
Spesso mi chiedono: Cosa sono i fattori ESG e cosa significa sostenibilità’?
In passato davo la definizione che Brundtland nel 1987 dava di Sviluppo Sostenibile ovverosia: “Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri“.
Noi di ESG Solution SB abbiamo coniato una nostra definizione di SOSTENIBILITA’.
La sostenibilità è SOSTANZA che parte dalla CONSAPEVOLEZZA e dalla STRATEGIA (anche attraverso la formazione), passa attraverso la RENDICONTAZIONE come MEZZO e non come fine, ed atterra nelle AZIONI concrete DI MIGLIORAMENTO continuo che generano IMPATTO, CONTAMINAZIONE e BENESSERE sia all’interno dell’azienda che all’esterno in ambito sociale ed ambientale.
Oggi anche alla luce delle novità introdotte dal regolamento Omnibus che nei fatti ha allentato la presa in riferimento alla sostenibilità, stavo facendo alcune riflessioni che vorrei condividere. Proprio in questi giorni ho ritrovato alcuni testi dei fondatori della finanza comportamentale Kahneman e Twersky che ho studiato alcuni anni fa. All’epoca applicavo quei concetti alla finanza ed in particolare ai comportamenti dei risparmiatori. Al tempo stesso mi sono ricordato di un altro testo che mi ha formato: Nudge di Thaler. Riflettevo sul fatto che concetti quali l’architetto delle scelte piuttosto che “La spinta gentile” o il paternalismo libertario sono decisamente contemporanei ed applicabili anche alla SOSTENIBILITA’.
Dopo l’omnibus saranno molto poche le aziende obbligate in Europa e ancora meno in Italia, è vero che c’ un obbligo indiretto trainato per lo più dalla supply chain, piuttosto che dal consumatore consapevole, esiste poi la “spinta gentile” della finanza sostenibile, Gli intermediari finanziari (Linee guida EBA del 2025) integrano i rischi ESG nella valutazione del rischio e del rating. E questa è una leva molto potente.
Ma la sostenibilità vera a mio avviso, sarà sempre più trainata dai valori e dai comportamenti più che dall’imposizione normativa. La leva comportamentale è molto forte rispetto l’ambiente e rispetto alla società che ci circonda e lo vedremo in seguito. Lo sviluppo sostenibilie passerà sempre più dai comportamenti e dal paternalismo libertario e la spinta gentile può indirizzare ed agevolare questi comportamenti virtuosi e sostenibili.
Parliamo di Sostenibilità comportamentale.
In questo ambito cosa può fare la sostenibilità comportamentale? Sono sempre più convinto che gli obiettivi di Parigi 2015 tu li raggiungi non obbligando le persone e le organizzazioni, ma la sfida la vinci cambiando i comportamenti delle persone. Il paternalismo liberario ed il nudge possono condizionare il comportamento degli individui al fine di rendere le loro vite più lunghe, più sane e migliori. Personalmente preferisco il paternalismo libertario e la spinta gentile piuttosto che un insieme di ordini, obblighi e divieti. Ed anche la tutela dell’ambiente che ci circonda deve passare necessariamente da questa libertà di scelta seppur pungolata piuttosto che da mille vincoli, coercizioni, obblighi e divieti.
Il paternalismo libertario prende forma tra le altre tramite le opzioni di default. Scelte e comportamenti dipendono in parte anche dalla maniera in cui vengono presentati, dalla “formulazione”, dall’influenza del conservatorismo collettivo ( comportamento medio del gruppo) che possono essere pianificate a tavolino al fine di portare un beneficio comune. Talvolta per ottenere dei risultati che ci si è prefissati è sufficiente che i regulator informino gli individui di ciò che altri stanno già facendo attraverso un messaggio positivo, ingiuntivo.Tutto questo è paternalismo libertario.
Proviamo a pensare ad un’altra spinta gentile: il comportamento che le aziende dovranno tenere, indotto dalle linee guida Eba del 2025 rispetto ai rischi ESG. Nei fatti le autorità non vogliono obbligare le imprese ma le invitano, le spingono all’azione con consapevolezza consci del fatto che per mantenere i finanziamenti in essere o ottenere nuova finanza devi dimostrare di essere sostenibile o aver iniziato un percorso verso la sostenibilità nel momento stesso in cui gli istituti di credito devono integrare i rischi ESG nella valutazione dei rischio di credito.
Ed in ambito ambientale e di efficientamento energetico?
Al riguardo cito un partner: Broken Pot ed in particolare un paper Energy Efficiency Report 2025 del Polimi in cui si spiega chiaramente come l’efficienza energetica non dipende solo dalle tecnologie ma anche dall’organizzazione e dai comportamenti delle persone parliamo infatti di Efficienza Organizzativo-comportamentale dell’efficienza energetica.
Sono evidenti le sinergie tra tecnica e comportamenti umani, entrambe sono necessarie. Fondamentale è la gestione consapevole ed abitudini virtuose. Si stima che i comportamenti virtuosi possono incidere fino al 20-25% dei risparmi globali. Consistono in un uso efficiente delle tecnologie ed in un cambiamento profondo delle abitudini di consumo. Il tutto si basa sull’attivazione di specifiche leve comportamentali quali: semplificazione delle informazioni
- cambiamenti
- impostazioni di default
- adeguamento alle norme sociali
- premi
- punizioni
- feedback in tempo reale
stabilire obiettivi raggiungibili
L’efficienza organizzativa comportamentale è svolta in varie fasi compreso monitoraggio e revisione e sono molto più efficaci quando sono svolte in co-design col consumatore di energia.
Proviamo ad approfondire.
Alcuni esperimenti fatti negli USA hanno dimostrato come per favorire il risparmio energetico siano molto efficaci spinte gentili sociali ben calibrate come ad esempio comunicare anche a livello visivo chi è sotto o chi sopra la media a livello di consumi di energia elettrica. Parliamo di Effetto misurazione, alcuni scienziati sociali hanno dimostrato che quando si misurano le intenzioni degli individui, il loro comportamento viene influenzato, tendono a comportarsi in maniera conforme alla risposta (effetto della semplice misurazione).
L’architetto delle scelte è in grado di influenzare indirettamente le decisioni altrui tramite una buona strutturazione delle scelte complesse. Ecco Alcuni principi cardine dell efficientamento organizzativo-comportamentale:
- Opzioni di default.
- Dare un feedback
- Contabilità mentale
- Programmi RECAP (comparatore)
- Incentivi evitando il conflitto di interessi.
Per esempio Sistemi Cape and Trade, certificati bianchi che vengono negoziati sul mercato e si premia economicamente chi non inquina. Con i certificati la riduzione dell’inquinamento può diventare una fonte di reddito e in questo modo si creano incentivi a tenere un comportamento vantaggioso per l ambiente. La soluzione: Imposte sulle emissioni + sistema dei certificati.
Il paternalismo libertario aiuta molto in ambito cambiamento climatico, ancor più dei provvedimenti restrittivi per nulla libertari e spesso autoritari, per esempio quando impongono tecnologie a basso impatto ambientale. Oppure agendo sull’aumento del prezzo dell’elettricità o del carburante. Agire solo sul prezzo della benzina però può essere difficile da gestire dal punto di vista politico, i costi dell’inquinamento sono nascosti mentre il prezzo alla pompa è ben visibile.
Ogni scelta andrebbe valutata nella logica della doppia materialità economica ed ambientale. Ecco che finchè non si trova il coraggio politico serve necessariamente usare i pungoli o la spinta gentile per esempio migliorando il processo di feedback ai consumatori potenziando l’informazione e la divulgazione. Per esempio se c’è un registro delle emissioni dei gas serra, Il pungolo potrebbe essere non voler comparire sul libro nero dell’ ambiente ed evitare la cattiva pubblicità. Etichettatura dei prodotti con l’impronta ecologica oppure obblighi di divulgazione per un’edilizia sostenibile, attraverso gli audit energetici per esempio.
Se parliamo di elettricità non sai mai bene quando consumi troppo o quanto spendi, lo vedi solo a fine mese quando arriva la bolletta è vincente al riguardo rendere i consumi rilevanti oppure trovare dei dispositivi di feedback che visivamente ti dicono quando stai consumando troppo. Si può indurre i cittadini a consumare meno senza rendere obbligatoria una riduzione di consumi. Questo è il paternalismo libertario.
La tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico si ottengono più facilmente senza la coercizione, con l’aiuto ed i cambiamenti di tutti, ecco perché la sostenibilità è per tutti. Mi piace chiudere con questo slogan: LA SOSTENIBILITA’ SIAMO NOI oppure NOI SIAMO LA SOSTENIBILITA’ . #NoiESGSolution
